Caricamento...
Caricamento...
Il vantaggio fiscale c'è per tutti, e se il tuo contratto prevede un fondo di categoria il datore di lavoro ci mette del suo. Ma non tutti i fondi si equivalgono: il costo annuo va dallo 0,13% al 4,07%, e dentro lo stesso fondo la linea che scegli può valere qualche punto di rendimento ogni anno.
Contano tre cose: quanto paghi, quanto rischi rispetto agli anni che ti restano, e rispetto a quale indice il gestore viene misurato.
Hai già un fondo?
Dicci quale e su che linea sei: ti mostriamo subito quanto costa rispetto agli altri, e se conviene spostarti.
Non ce l'hai ancora?
Dicci che lavoro fai: la deduzione fiscale spetta a tutti, il contributo del datore solo se il tuo contratto lo prevede.
Prima capisci il sistema in 30 secondi, poi segui le 4 tappe: circa 15 minuti in tutto.
Le guide con i riassunti "In breve" e la mappa generale della previdenza.
LeggiIl cuore del percorsoEtà, reddito e versamento: il risultato in euro sul tuo caso, subito.
CalcolaChiamata gratuita di 30 minuti: il consulente riceve già il tuo riepilogo.
PrenotaI tuoi dati ti seguono da una tappa all'altra: non li ripeti mai.
Non facciamo solo parole. Ti diamo numeri concreti e ti assistiamo in tutto il percorso.
Non sai se vale la pena vincolare i tuoi soldi.
Calcolo personalizzato con risultato in euro, non teoria.
Troppa scelta, paura di sbagliare.
Selezione curata dei migliori fondi, raccomandazione su misura.
Hai un Piano Individuale costoso ma non sai se ti conviene.
Confronto del tuo fondo vs alternative migliori (in €).
Burocrazia, paura di sbagliare, non sai da dove iniziare.
Ti assistiamo in tutto il processo, passo dopo passo.
Qualunque sia la tua situazione, possiamo aiutarti.
Inizia ora →Dal primo calcolo fino all'iscrizione: ti guidiamo in ogni fase della previdenza complementare.
Analizziamo la tua situazione fiscale e calcoliamo quanto risparmi rispetto a investire da solo. Confronto netto: fondo pensione vs ETF.
Ti aiutiamo a trovare il fondo più adatto: negoziale, aperto o piano individuale. Confrontiamo costi, rendimenti e solidità.
Scelta del comparto giusto per la tua età e propensione al rischio. Strategie di switch tra comparti per ottimizzare i rendimenti.
Calcoliamo la soglia esatta oltre la quale non puoi ritirare il 100% in capitale. Dipende da età, sesso e coefficienti di conversione.
Anticipazioni per casa, spese sanitarie o esigenze personali. Riscatti parziali e totali. Ti guidiamo su tempi, tassazione e regole.
Ti accompagniamo passo passo nell’iscrizione al fondo pensione scelto. Dalla documentazione alla prima contribuzione.
Non sai da dove iniziare? Parlane con il nostro consulente AI.
Confronto a 3 scenari: fai da te con ETF, fondo pensione economico (ISC 1%) e fondo costoso (ISC 2%).
Età compresa tra 18 e 66 anni
Versamento annuo nel fondo (max deducibile: €5.300)
Determina la tua aliquota IRPEF media e il risparmio fiscale
Inserisci i tuoi dati per vedere il confronto a 3 scenari
Calcolo indicativo basato su rendimento lordo stimato del 4% annuo, scaglioni IRPEF 2025/2026 e risparmio fiscale ad aliquota marginale; confronto a parità di esborso netto. I rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri. Per una consulenza personalizzata completa, parla con un consulente qualificato.
Lo Stato incentiva la previdenza complementare con agevolazioni importanti. Ecco quanto puoi risparmiare.
Deduci fino a €5.300/anno dal tuo reddito IRPEF. Con un reddito di €35.000 e un versamento di €5.000, risparmi €1.750/anno di tasse.
I rendimenti sono tassati al 20% invece del 26%. Su titoli di Stato scende al 12,5%. Risparmio netto ogni anno.
Alla pensione paghi dal 15% al 9% (dopo 35 anni). Molto meno del 23-43% che pagheresti altrimenti.
Il fondo pensione è impignorabile e non rientra nell'asse ereditario. Esenzione da imposta di successione e bollo.
Se hai 40 anni, guadagni €40.000 e investi €5.000 in un fondo pensione con costo 1%, dopo 27 anni avrai circa €40.818 in più rispetto a investire da solo in ETF (a parità di esborso netto).
Vantaggio totale stimato
+€40.818
in 27 anni (fondo ISC 1%)
Non vendiamo prodotti nostri. Selezioniamo i migliori fondi sul mercato, indipendentemente dall'emittente.
Vendono prodotti della casa.
Calcolo personalizzato. Nessun conflitto di interessi.
| Caratteristica | La Tua PensioneNoi | Banchee Assicurazioni | AltriComparatori |
|---|---|---|---|
| Calcolo personalizzato | |||
| Architettura aperta (tutti i fondi) | |||
| Nessun conflitto di interessi | |||
| Consulente AI disponibile 24/7 |
Il nostro interesse è il tuo interesse. Guadagniamo solo se ti aiutiamo davvero, non vendendo prodotti costosi. Per questo ti diciamo anche quando non conviene fare un fondo pensione.
Aderendo hai ottenuto la deduzione: quella leva è tirata. L'unica cosa che resta da migliorare è lo strumento — un fondo che costi meno, a parità di tutto il resto.
E cambiare si può: dopo due anni di iscrizione il trasferimento a un altro fondo è un diritto, senza costi e senza tassazione sul passaggio. Se hai aderito tramite il contratto di lavoro e hai perso i requisiti — perché hai cambiato lavoro o contratto — puoi farlo subito.
40 anni, 30.000 € lordi l'anno, solo TFR (2073 €). Confronto fra un PIP bilanciato a costo medio e un fondo negoziale bilanciato a costo medio, a parità di tutto il resto.
Stessa cifra versata, stesso rendimento lordo ipotizzato: cambia solo quanto trattiene il gestore. Sul tuo caso il numero è diverso — te lo calcoliamo con i tuoi dati.
Le risposte alle domande più comuni sulla previdenza complementare.
Puoi dedurre fino a €5.300 all'anno di contributi versati al fondo pensione. Questo importo comprende sia i tuoi contributi che quelli del datore di lavoro.
I rendimenti sono tassati al 20%, molto meno del 26% applicato alla maggior parte degli investimenti finanziari. Se il fondo investe in titoli di Stato, l'aliquota scende al 12,5%. Inoltre, i fondi pensione sono esenti dall'imposta di bollo.
Puoi ritirare il capitale al momento della pensione, con almeno 5 anni di partecipazione. Sono possibili anticipazioni per spese sanitarie (fino al 75%, sempre), acquisto prima casa (fino al 75%, dopo 8 anni) o altre esigenze (fino al 30%, dopo 8 anni). In caso di perdita del lavoro o invalidità, ci sono condizioni agevolate per il riscatto.
I Fondi Pensione Negoziali sono riservati a specifiche categorie di lavoratori e hanno i costi più bassi (0.2-0.8%). I Fondi Pensione Aperti sono accessibili a tutti con costi intermedi (0.8-1.5%). I Piani Individuali sono prodotti assicurativi, spesso i più costosi (1.5-3.5%). A parità di rendimento lordo, il costo fa un'enorme differenza sul capitale finale.
Sì, puoi trasferire la tua posizione a un altro fondo pensione dopo almeno 2 anni di permanenza. Il trasferimento è senza penali e completamente esente da tassazione. È un tuo diritto e nessuno può impedirti di farlo.
In caso di inoccupazione superiore a 12 mesi puoi riscattare fino al 50% della posizione. Se l'inoccupazione supera i 48 mesi, puoi riscattare il 100%. La tassazione è agevolata (15% che scende fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione).
Non sempre. Dipende dalla tua età, reddito, aliquota media e costo del fondo. Per questo offriamo un calcolo personalizzato: ti diciamo in euro quanto guadagni (o perdi) rispetto a investire da solo. In alcuni casi, soprattutto con aliquote basse e fondi costosi, potrebbe non convenire.
L'altra metà è la linea che ci metti dentro. Su Mediafond, fra il comparto garantito e quello azionario, negli ultimi dieci anni ci sono stati 6,36 punti di rendimento all'anno di differenza — stesso fondo, stessa gestione. Tre cose determinano il risultato, e nessuna delle tre è il nome del fondo.
È l’unica variabile che conosci in anticipo con certezza: il rendimento è una speranza, il costo è un fatto. Un punto in più all’anno, su trent’anni, vale decine di migliaia di euro.
Dipende dagli anni che ti restano. Un comparto garantito tiene in azioni circa il 5%, un bilanciato il 40%, un azionario l'80%. Con venticinque anni davanti una discesa ha il tempo di essere recuperata; con cinque no.
Senza un indice di riferimento non puoi sapere se il gestore ha fatto bene o male il suo lavoro: resta solo il rendimento assoluto, che dipende dai mercati più che dalla gestione.
Dati COVIP su 477 comparti. La quota azionaria è calcolata sommando i pesi degli indici del benchmark dichiarato: si può fare per 244 comparti, per gli altri il fondo non pubblica i pesi e noi non li inventiamo.
Rendimenti e costi ufficiali COVIP, comparto per comparto, con il link al documento del fondo da cui ogni dato è preso. Nessuna classifica sponsorizzata: anche quando il fondo più conveniente è quello che non ci fa guadagnare nulla.
Nascono dai contratti collettivi. Sono gli unici che danno diritto al contributo del datore di lavoro, e costano meno perché non hanno una rete di vendita da pagare.
Istituiti da banche e SGR, aperti a chiunque. Niente contributo del datore, costi intermedi. Fra il più economico e il più caro la differenza è ampia.
Contratti assicurativi venduti da agenti e promotori. Sono la forma mediamente più cara: il costo della rete finisce nell’ISC, e su trent’anni pesa parecchio.
ISC medio a dieci anni sui comparti di ciascuna famiglia. I rendimenti dei PIP che COVIP pubblica sono al lordo della tassazione, quelli di negoziali e aperti al netto: per questo i confronti restano sempre dentro la stessa famiglia.